/ Italia

Le Alpi e temporale, 2020
china su stoffa su cartoncino
cm 38 × 42
pittura e illustrazione
primo premio
Una tecnica essenziale, quasi brutale, fatta di gesti e di iconemi (la casa, l’albero…) ma anche capace di grande delicatezza, traccia una nuova dimensione della partecipazione al mondo, stranamente postimpressionista. Non sorprende il riferimento all’arte giapponese, né la necessità di immergersi in un paesaggio fortemente antropizzato come quello del Monferrato, in cui tuttavia l’uomo ha trovato una connessione peculiare con i fenomeni atmosferici e i cicli naturali.
Sandro Pastorino (1957) è nato a Millesimo (Savona). Vive e lavora nel Monferrato (Piemonte). Prima di trasferirsi sulle colline Piemontesi, Pastorino operava a Genova, specie con installazioni site specific prodotte con materiali industriali. A partire dal 2000 l’artista medita una sorta di ritiro dalle scene e dalla vita pubblica, riconsiderando profondamente anche gli strumenti del proprio agire artistico. Torna ad adoperare quasi esclusivamente la china e il collage. Questa nuova dimensione, intima e domestica ma anche maggiormente in sintonia con i ritmi del cosmo e della natura, filtra attraverso una personale esperienza del paesaggio, digerito attraverso stati d’animo e inquietudini e restituito attraverso il ricordo. Una tecnica essenziale, quasi brutale, fatta di gesti e di iconemi (la casa, l’albero…) ma anche capace di grande delicatezza, traccia una nuova dimensione della partecipazione al mondo, stranamente postimpressionista. Non sorprende il riferimento all’arte giapponese, né la necessità di immergersi in un paesaggio fortemente antropizzato come quello del Monferrato, in cui tuttavia l’uomo ha trovato una connessione peculiare con i fenomeni atmosferici e i cicli naturali.
