I PREMIATI

Mediterranean Contemporary Art Prize | 2019

CATEGORIA SCULTURA E INSTALLAZIONE

1°Classificato | SCULTURA E INSTALLAZIONE

Nemanja POPADIĆ Austria

Titolo dell'opera: KNOCKING. ACT II

MOTIVAZIONE
Un’installazione che, riportando una pratica performativa, va oltre la documentazione per diventare un diorama brillante e tecnologico. Popadić concretizza e trasferisce un intenso senso di disagio nell’utilizzo asciutto ed elegante di espedienti di montaggio e sdoppiamento in una nuova dimensione spaziale.

2°Classificato | SCULTURA E INSTALLAZIONE

Leandro D’AGNONE Italia

Titolo dell'opera: SENZA TITOLO, 2019
MOTIVAZIONE
Tra organico e inorganico, vitale e inerte, opaco e diafano, l’opera di D’Agnone esplora dimensioni potenziali e inattese in un blocco di marmo. Una sensualità scavata con fatica ma resa con felice naturalità, come a creare dal nulla il bozzolo monovalve di un enigmatico mollusco sconosciuto alla zoologia.

3°Classificato | SCULTURA E INSTALLAZIONE

Nisio LOPERGOLO Italia

Titolo dell'opera: URANIA: “COLEI CHE È CELESTE”, 2019
MOTIVAZIONE
Un variegato apparato immaginativo nella forma di totem fragile e brillante: Lopergolo adopera una tecnica sofisticata per portare la materia ceramica verso la dimensione anelata, facendolo diventare un artefatto magico e non privo di ironia.

 

Menzioni speciali della Giuria | SCULTURA E INSTALLAZIONE

Léna PIANI Francia

Titolo dell'opera: JËRËJËF MAMA, 2019
MOTIVAZIONE
Per la capacità di ricavare, con semplici gesti di spiazzamento in contesti inattesi, piccoli teatri della vita in cui elaborare traumi, desideri, prospettive. Lena Piani mette insieme materiali sintetici vergini e oggetti carichi di storie e memorie per farne scenografie per minuscoli soggetti colti nella loro pensosa malinconia.

 

Manuela TELESCA Italia

Titolo dell'opera: MATRIARCHE, 2015
MOTIVAZIONE
In una dimensione liminare e fluida della scultura, Manuela Telesca lancia in un confronto gravido di esiti formali la pietra e il metallo in reciproci stadi di indeterminazione. “Matriarche” è una scultura insolitamente orizzontale in cui il femmineo contraddice e dissolve le categorie del monumentale.

 

CATEGORIA ARTE FOTOGRAFICA

1°Classificato | ARTE FOTOGRAFICA

Léna PIANI Francia

Titolo dell'opera: DORA, 2019
MOTIVAZIONE
Giocata su un inganno percettivo che appare a un primo sguardo divertente e innocuo, “Dora” si rivela in realtà un sottile strumento di elaborazione e catarsi: nella costruzione di una scena tramite l’immaginazione, palesa e rimedia all’insanabilità delle fragilità umane.

2°Classificato | ARTE FOTOGRAFICA

George ZOUEIN Libano

Titolo dell'opera: MAELSTORM, 2015
MOTIVAZIONE
Un paesaggio marino di notevole energia, che cita Turner e Gericault, ma anche la perturbante sospensione delle prime fotografie marine in doppia ripresa di Le Gray. Un drammatismo lirico in cui è il paesaggio stesso a farsi materia plastica per l’espressione di un sentimento.

3°Classificato | ARTE FOTOGRAFICA

Svetlana JACQUOT Francia

Titolo dell'opera: ETERNAL INHABITANT OF THE MEDITERRANEAN | MYTH, 2018
MOTIVAZIONE
Raffinata e tenue, la fotografia di Svetlana Jacquot si nutre di frammenti alla ricerca di una prospettiva che sia molteplice e armonica al contempo. Fragili partiture di carta per racconti incontenibili e misteriosi, in cui lo sguardo vibra nell’impossibilità di determinare quale sia la quinta e quale la scena.

Menzioni speciali della Giuria | ARTE FOTOGRAFICA

Selina MAYER Gran Bretagna

Titolo dell'opera: THE FOREST (ALI & DEVIN), 2017
MOTIVAZIONE
Corpi nudi nella natura si esprimono con serena e pacificata determinazione. Tra pulsione al vincolo e aspirazione alla liberazione, feticcio e primordialità, Selina Mayer dà voce a una dimensione del desiderio dal respiro profondo e poetico che non rifugge da un confronto aperto con il controverso.

 

CATEGORIA PITTURA

1°Classificato | PITTURA

Amir ZAREZADEH Iran

Titolo dell'opera: TERIAGE, 2018
MOTIVAZIONE

Uno sguardo implorante lanciato fuori dal quadro e un urlo che si apre nel vuoto fino a disperdere i tratti somatici del soggetto, attraverso una materia grumosa, in un fondo nero e assoluto. “Teriage” convince per una potente concordanza del tema scelto con l’intensità e l’empatia di una tecnica originale.

2°Classificato | PITTURA

Lila KB Argentina

Titolo dell'opera: CLIMBING THE EARTH / SCALANDO LA TERRA, 2018
MOTIVAZIONE
“Climbing the Earth” è un saggio delle abilità di Lila Kb nel gestire i toni e la materia della pittura in maniera originale. Una tecnica felice e non priva di contrasti che sa strutturarsi in un linguaggio personal, maturo e articolato.

3°Classificato | PITTURA

Azam SARAEI (Mahnaz) Iran

Titolo dell'opera: NOSTALGIA, 2016
MOTIVAZIONE
Una foresta blu diviene lo scenario di malinconiche apparizioni umane, come proiezioni di stati subcoscienti. Un complesso gioco di livelli pone il soggetto tra gli alberi in un luogo impraticabile, in cui le immagini vibrano di un’instabilità cui la pittura presta il fianco senza apparente senso di sforzo.

3°Classificato | PITTURA

Carmine PALLADINO Italia

Titolo dell'opera: I VIAGGIANTI, 2019
MOTIVAZIONE
Solo tre colori per delineare uno scenario che, nell’estrema astrazione, sa condensare in simboli e segni primordiali i sentimenti e le speranze del viaggio: “I viaggianti” è un dipinto che sa nutrirsi delle lezioni della pittura italiana del dopoguerra su suggestioni e sensibilità nuove.

Menzioni speciali della Giuria | PITTURA

Alieh ABEDINI (Aliya) Iran

Titolo dell'opera: UNTITLED, 2015
MOTIVAZIONE
In un circolo potente, un soggetto e il suo alter-ego si incontrano e si mescolano, tra decorazioni arabe e allucinazioni allegoriche, come in un caleidoscopio. Le geometrie dell’arte iconoclasta si raffrontano con segni della moda occidentale, in un dipinto solenne in cui si danno convegno estetiche antiche e hip-hop.

 

Giuseppe Rossini Italia

Titolo dell'opera: TRA LE ALTRE COSE, 2019
MOTIVAZIONE
L’antica tecnica della tarsia si misura con il contemporaneo. Un’opera fatta di nient’altro che differenti essenze lignee sapientemente combinate da Giuseppe Rossini che, con “Tra le altre cose”, ci lascia intravedere nuovi destini dai risvolti sottilmente semiotici per un’arte che rischiava l’archiviazione.

 

Danielle LEHTINEN Polonia

Titolo dell'opera: 43 HEAVEN’S GATE, 2019
MOTIVAZIONE
Sintetiche e larghe pennellate di colore, ben distinte nelle modulazioni dei toni dell’azzurro e dell’argento, si dispongono sulla superficie come vibrazioni di un unico soggetto. Danielle Lehtinen, in un piccolo e prezioso dipinto incorniciato in metallo lucido, gioca con il sottile per alludere all’immenso.

 

CATEGORIA ARTE DIGITALE

1°Classificato | ARTE DIGITALE

Patricia HEUKER OF HOEK Paesi Bassi

Titolo dell'opera: DUTCH GIRL GWYN II, 2019
MOTIVAZIONE
Patricia Heuker of Hoek utilizza le facoltà del digitale per orientare l’immagine del reale verso il registro dell’emblema: la sua “Duch girl”, illuminata di luce bianca, diventa come porcellana e di porcellana, fino a esprimere, sola di fronte a un obiettivo, una qualità universale dell’umano.

2°Classificato | ARTE DIGITALE

Fiona NÒVE Mauritius

Titolo dell'opera: IL SIMBIOSÌ, 2019
MOTIVAZIONE
Nella dimensione digitale dell’indefinitamente possibile, Nòve mescola con notevole abilità compositiva registri e fonti diverse per giungere a scene popolate di apparizioni e fantasmagorie. La sua opera è un compendio di memorie, segni e suggestioni che restituiscono la Matera degli immaginari.

3°Classificato | ARTE DIGITALE

Paola Salvia Italia

Titolo dell'opera: IO NON SONO QUI, 2019
MOTIVAZIONE
Con decisione e energia, un tratto di pittura bianca avanza su un volto nero perso nel buio di un video in stop motion. Lo rivela, lo segna, lo nega, per poi ritrarsi e lasciar sparire ancora una volta la scena. “Io sono qui” è rivendicazione e testimonianza, slogan e grido di necessità, ma anche manifesto di impegno per la pittura.

 

CATEGORIA DISEGNO, GRAFICA E CALLIGRAFIA

1°Classificato | DISEGNO, GRAFICA E CALLIGRAFIA

Ilaria MOSCARDI Italia

Titolo dell'opera: MISCELAZIONI:TERRE DI FORZA, 2019
MOTIVAZIONE
Ilaria Moscardi approda a una tecnica personale fatta di un confronto corporeo con la carta: dipinge con le dita, impasta con i palmi delle mani, segna, traccia e disegna con la fusaggine. Un universo mentale fatto di conflitti ambigui e insidiosi che spesso sfociano nella sensualità e nella carnalità.

2°Classificato | DISEGNO, GRAFICA E CALLIGRAFIA

Michele BARBARO Italia

Titolo dell'opera: POLVERE NERA, 2019
MOTIVAZIONE
La fascinazione per gli scenari industriali dismessi diventa occasione imperdibile per sperimentare le sfaccettature di una traccia cromatica che si disfa insieme al proprio soggetto. Un’interessante prova di empatia che l’artista ingaggia con la scena.

PREMIO RESIDENZA D'ARTISTA

Felipe CAVALCANTI Brasile

Titolo dell'opera: HUMANOCRACIA, 2016

 

Marwan Wajih NAHLÉ Libano

Titolo dell'opera: ALTERNITY, 2014

Aziza GUERMAZY Tunisia

Titolo dell'opera: LES YEUX DE LA VIE, 2018

Selina MAYER Gran Bretagna

Titolo dell'opera: THE FOREST (ALI & DEVIN), 2017

Menzione Speciale del Presidente della Fondazione Porta Coeli

Fiona NÒVE Mauritius

Titolo dell'opera: IL SIMBIOSÌ, 2019